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Marche: Solazzi, contro infibulazione, parte progetto 'Legami impropri'

(ASCA) - Ancona, 28 mar - ''La pratica delle mutilazioni genitali femminili e' molto diffusa nel mondo, soprattutto in Africa, ma a causa del fenomeno della migrazione si sta diffondendo anche nel nostro Paese, nella nostra societa', nei nostri territori. Il progetto Legami impropri, realizzato in collaborazione con il liceo artistico statale Mannucci di Fabriano, chiude la serie di eventi sui diritti delle donne promossi nel mese di marzo dall'Assemblea legislativa delle Marche in collaborazione con la Commissione regionale Pari opportunita'.

Si tratta di un'iniziativa intelligente che utilizza una forma espressiva, quella della mail art, che trovo molto efficace''. Lo ha sottolineato il presidente dell'Assemblea, Vittoriano Solazzi, nel corso della presentazione dell'iniziativa ad Ancona. E' ispirato alla risoluzione dell'Onu che nel 2012 ha messo al bando la pratica delle mutilazioni genitali il progetto ''Legami impropri'', una campagna di sensibilizzazione contro il fenomeno dell'infibulazione realizzata con il patrocinio del Consiglio regionale. ''Legami impropri'' fa parte di un piu' ampio progetto ''Pensare la forma, la forma per pensare'' che ha preso il via l'anno scorso e che ''intende fornire - ha spiegato il curatore e critico d'arte Claudio Baldassarri - suggestioni formali e sollecitare l'attenzione su temi etici per il tramite della mail art''.

Alla presentazione del progetto e' intervenuta anche Giulietta Breccia, Dirigente scolastico del liceo artistico Mannucci di Fabriano. Presente l'assessore del comune di Fabriano, Mario Paglialunga e in rappresentanza della Commissione regionale Pari Opportunita', Antonietta Masturzo che ha assicurato piena disponibilita' della Commissione regionale. Secondo i dati piu' aggiornati di fonte Oms (Organizzazione Mondiale della Sanita'), sono in tutto il mondo tra 100 e 140 milioni le bambine, ragazze e donne che hanno subito una forma di mutilazione genitale.

L'Africa - e' detto in una nota - e' il continente in cui il fenomeno e' piu' diffuso con 91,5 milioni di ragazze di eta' superiore a 9 anni vittime di questa pratica, e circa 3 milioni le altre vittime che ogni anno si aggiungono al totale. La pratica dell'infibulazione e' documentata e monitorata in 27 paesi africani e nelle Yemen. In altri Stati - India, Indonesia, Iraq, Malesia, Emirati Arabi Uniti e Istraele - l'Unicef ha la certezza che vi siano vittime della mutilazione genitale femminile, ma mancano indagini statistiche attendibili. Meno documentata e', invece, la situazione in America Latina e in altri paesi dell'Asia e Africa. Sono segnalati anche casi di mutilazioni dei genitali femminili in paesi occidentali, limitatamente ad alcune comunita' di migranti.

pg/red

ASCA


Pubblicato il 28/3/2013 alle 7.26 nella rubrica News.

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