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Per le Donne, per la Giustizia
6 febbraio 2014
GIORNATA MONDIALE CONTRO LE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI

INFIBULAZIONE, CONSOLO: “UNA BATTAGLIA EUROPEA CONTRO LE MUTILAZIONI GENITALI


”Roma – “La lotta contro le mutilazioni genitali femminili deve diventare una battaglia europea: il nostro Continente e le nostre civiltà non possono piàù tollerare nei propri territori questo vero e proprio crimine contro l’umanità” – è quanto dichiara oggi Giuseppe Consolo, esponente della Fondazione “LiberaDestra” e padre della legge italiana per la prevenzione il divieto delle mutilazioni genitali femminili.

“Il prossimo 6 Febbraio” – dichiara Consolo – “celebreremo tutti la Giornata Mondiale contro questo orribile delitto contro la persona, punito penalmente nel nostro Paese fin dal 2006. Ma una vera politica di integrazione europea non può consentire che la legislazione e l’azione giudiziaria su questi temi non sia armonizzata e uniforme: mentre in Francia ci sono state già più di 100 persone condannate, in Gran Bretagna non è mai stato celebrato nemmeno un processo relativo a questa fattispecie di reato”.

“La vera prevenzione” – conclude Consolo – “dev’essere sicuramente culturale e sociale per portare tutti e soprattutto comunità familiari e sociali alla piena consapevolezza, tappa necessaria per aver coraggio di denunciare e di proteggersi. Ma certamente tutta l’Europa, mediante una stretta collaborazione legislativa fra le singole Nazioni, deve unirsi per debellare questo atroce delitto”.



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POLITICA
19 giugno 2013
DAL PADRE DELLA LEGGE
           

FEMMINICIDIO, CONSOLO (FLI): BENE RATIFICA CONVENZIONE DI ISTANBUL, MAI PIU' VIOLENZA SULLE DONNE
 
"Accogliamo finalmente con viva soddisfazione la notizia della ratifica definitiva da parte del Parlamento italiano della Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle Donne. Una società civile e accogliente non può più permettersi di consentire la continuazione di questi delitti: una violemza su una Donna è violenza sull'intera Umanità" - è quanto dichiara oggi l'Avv. Giuseppe Consolo, Deputato uscente di FLI e padre della Legge italiana per la prevenzione e il divieto delle mutilazioni genitale femminili del 2006.
 
"Anche l'infibulazione e le pratiche ad essa collegate" - prosegue Consolo - "rientrano nelle violenze femminili, assai più gravi poiché perpetrate ai danni di bambine, spesso su richiesta o non opposizione delle famiglie. Queste non sono espressioni culturali diverse: sono tradizioni atroci da abolire e debellare con una seria e continua Campagna culturale, di assistenza e sensibilizzazione delle comunità di migranti, e colaborando con le Forze dell'Ordine e con le Autorità giudiziarie quando le vittime trovano finalmente il coraggio di denunciare l'avvenuto delitto".
 
"Domani" - conclude Consolo - celebrerermo la Giornata Mondiale del Rifugiato: che il nostro Paese e l'Europa inter continuino, come Governi e Parlamenti nazionali hanno fatto finora, a non abbassare neanche per un minuto la guardia su questi temi: la vera integrazione e la reale accoglienza passano sicuramente attraverso sicurezza, tutela e legalità".




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8 marzo 2013
8 MARZO

GIUSEPPE CONSOLO: LE DONNE ABBIANO UNA VERA PROTEZIONE CONTRO LA VIOLENZA

"Oggi è la festa di tutte le Donne, ma soprattutto di quelle vittime di violenze nascoste, quotidiane e non denunciate per paura o per ostacoli sociali: che il prossimo Parlamento metta ai primi posti dell'agenda legislativa una legge efficace contro il femminicidio e la violenza di ogni genere" - è quanto dichiara oggi l'On. Giuseppe Consolo, padre della legge italaiana per la prevenzione e il divieto delle mutilazioni genitali femminili.

"Come accade dal 2006 per le mutilazioni genitali femminili, anno di entrata in vigore della legge che porta il mio nome" - conclude Consolo - "molto è stato fatto, ma moltissimo resta ancora da fare. certamente, al primo posto, una seria, costante e capillare battaglia culturale: è solo cambiando abitudini e mentalità che si può trovare il coraggio della denuncia e porre fine alla violenza".




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25 novembre 2012
DAL PADRE DELLA LEGGE

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

GIUSEPPE CONSOLO: "L'ITALIA RATIFICHI LA CONVENZIONE DI ISTANBUL

"Il Parlamento italiano ratifichi presto la Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle Donne, uno strumento importante per dotare il nostro sistema giuridico di nuova e piu' efficace tutela". E' quanto dichiara Giuseppe Consolo, deputato di FLI e padre della Legge italiana per la prevenzione e il divieto delle mutilazioni genitali femminili.

"Ancora migliaia di Donne nel mondo e in Italia vengono umiliate, violentate, torturate e mutilate - sottolinea Consolo - le Forze dell'Ordine continuino a trovarsi preparate a ricevere le denunce delle Donne maltrattate che trovano il coraggio di cambiare vita e gli ordinamenti statali si rendano sempre piu' dotati di strumenti di protezione giuridica e civile per una solida rete di protezione e accoglienza sociale: una violenza su una Donna e' violenza sull'intera Umanità".




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20 novembre 2012
DAL PADRE DELLA LEGGE

GIUSEPPE CONSOLO: LA TUTELA DI DONNE E BAMBINE PRIORITA' DI UN PAESE CIVILE

"Il mondo celebra in questi giorni due importantissime Giornate: oggi quella dedicata ai Diritti dell'Infanzia, il prossimo 25 Novembre quella dedicata alla lotta contro la violenza sulle Donne: che l'Italia continui ad essere in prima fila, a livello politico e legislativo, nel debellare la piaga sociale della violenza sulle Donne, anche e soprattutto fin dai loro primi anni di vita" - e' quanto dichiara oggi Giuseppe Consolo, Deputato di FLI e padre della Legge Consolo del 2006 per la prevenzione e il divieto delle mutilazioni genitali femminili.

"Le Donne" - dichiara Consolo - "sono al contempo la maggiore ricchezza e la componente piu' fragile della nostra societa': i dati nazionali e mondiali sulla violenza familiare e sociale (e le mutilazioni genitali femminili ne sono un tangibile esempio) sono aberranti e non certamente degni di Paesi del Terzo Millennio".

"Le campagne di educazione e prevenzione siano dunque condotte senza sosta" - conclude Consolo - "cosi' come l'applicazione delle leggi esistenti, l'approvazione di nuove e sempre piu' efficaci norme, particolarmente contro il c.d. "femminicidio" contemporaneamente al pieno sostegno all'approvazione della Risoluzione ONU contro le mutilazioni genitali femminili, verso la repressione di qualsiasi delitto contro ogni Donna, in Italia e nel mondo".





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20 ottobre 2012
DAL PADRE DELLA LEGGE

 

INFIBULAZIONE, CONSOLO: LA PREVENZIONE E LA PRIMA COSA

Salutiamo con favore liniziativa di studio e confronto del Gruppo di lavoro parlamentare su salute globale e diritti delle donne che si e' tenuta in Senato lo scorso 18 Ottobre, ringraziando in particolare il Ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi di SantAgata per la sensibilità dimostrata nelloccuparsi anche di questo tema, sicuramente delicato e sensibile nellambito del Diritto Internazionale e della Tutela dei Diritti Umani: il delitto delle mutilazioni genitali femminili va combattuto soprattutto con una campagna di prevenzione culturale senza sosta, anche nel nostro Paese dove ancora questa orribile pratica viene perpetrata, con un triste primato europeo, ai danni di migliaia di bambine – è quanto dichiara oggi Giuseppe Consolo, Deputato di FLI e padre della c.d. Legge Consolo per la prevenzione e il divieto delle mutilazioni genitali femminili entrata in vigore in Italia nel Gennaio del 2006.

La Campagna culturale, di ausilio e prevenzione prosegue Consolo richiede sempre maggiori sforzi, non sempre supportati da sufficienti stanziamenti, come invece la Legge Consolo prevede, in un periodo che sappiamo essere molto difficile dal punto di vista finanziario e d economico, ma che richiede comunque e a maggior ragione grande attenzione verso le comunità sociali, specialmente le più fragili e indifese ”.

Ci uniamo, dunque  conclude Consolo a questa ed altre iniziative e soprattutto sosteniamo, con il Governo, la bozza di Risoluzione ONU presentata nei giorni scorsi dai Paesi africani, nella speranza che lItalia, come si è distinta in questi anni per l’avanguardia normativa sul tema, sappia intanto proseguire al suo interno nella continua opera di prevenzione, sensibilizzazione culturale e, se necessario, punizione certa dei colpevoli".

Mutilazioni Genitali Femminili: Sfide e impegni per l'Italia e l'Europa

 

 


 

 

Si è tenuto oggi, presso il Senato della Repubblica, l’incontro politico “Prevenire lemutilazioni dei genitali femminili. Sfide e impegniper l’Italia e l’Europa”, organizzato dal Gruppo di lavoro parlamentare susalute globale e diritti delle donne, costituito da parlamentari di entrambe leCamere e appartenenti ai diversi schieramenti politici, che ha aderito allacampagna europea END FGM. L’iniziativa è stata promossa da AIDOS -Associazione italiana donne per lo sviluppo e Amnesty International.
 

“Una proposta di risoluzione dell'Onu contro le mutilazioni dei genitali femminili (MGF) è stata presentataieri dal gruppo dei paesi africani ed è stato calendarizzato un progetto dirisoluzione sulle MGF”, ha annunciato questa mattina ilministro degli Esteri, Giulio Terzi, in apertura dell’incontro.

“Un primo grande successo per le donne, per i diritti umani e per l'Italia”, concludeil ministro.

Tempestiva la mozione depositata ieri dal Gruppo parlamentare che, come ricorda FrancescaMarinaro, ha l'obiettivo di svolgere un'attivitàcostante di monitoraggio dell'attuazione degli impegni assunti dal governo edun'azione di stimolo per lo stanziamento di risorse.

La mozione chiede appuntol’impegno del governo a promuovere e sostenere a livello nazionale europeo einternazionale le iniziative per l’abbandono delle mutilazioni dei genitalifemminili.

“Siamo liete dell’annuncio delministro Terzi e ci auguriamo che la Risoluzione delle Nazioni Unite tengaconto della complessità del fenomeno e non si limiti a porre al bando lapratica”, dice Daniela Colombo, presidente dell’AIDOS. “Ci auguriamo inoltreche la cooperazione internazionale allo sviluppo continuia lavorare per l’empowerment delle donne africane includendo una prospettiva digenere in tutti i programmi e progetti di sviluppo. La cooperazione devecontinuare nel tempo in modo coordinato. E deve esseresostenuta da finanziamenti adeguati”, conclude Colombo.

Presenti all’incontro i rappresentanti del Dipartimento dellePari Opportunità, del Ministero della salute e delle regioni coinvolti sulterritorio nelle politiche di prevenzione e sensibilizzazione, che hanno messoin luce la necessità di un tavolo di coordinamento di tutti gli interventi.

A questo proposito la senatrice Rita Ghedini evidenzia il valore dell'intervento integrato suiterritori. in rete traistituzioni, organizzazioni non governative e comunità migranti."Gli interventi territoriali, promossi dalle Regioni, si sono dimostratiefficaci; perchè siano efficienti devono essere attuati su tutto il territorionazionale. Per questo è importante riattivare il Tavolo nazionale dicoordinamento, soppresso insieme a molti altri organismi collegiali dallaspending review. Si può e si deve farlo a costo zero. Inoltre, è fondamentalearrivare nel sociale alla definizione dei LEP , giàesistenti per la sanità, al fine di garantire un approccio integrato alproblema."

In occasione dell’incontro Ilaria Venturini Fendi ha presentato l’oggetto didesign da lei creato per la Campagna END FGM, una borsa concepita come “unsalvadanaio – contenitore in cui ci sono i petali di rosa firmati in Italia perCampagna e che simboleggiano la voce di quanti chiedono la fine di questapratica”. La borsa, interamente realizzata con materiale diriuso, è un’opera finalizzata a ricordare all’Europa l’importanza dellatutela dei diritti umani e dei diritti delle donne.
 

 

Fonte: AIDOS




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8 marzo 2012
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

8 Marzo: Consolo (Fli), guardia alta contro mutilazioni genitali e violenza a donne

 

"Il miglior modo per celebrare la festa delle donne è rinnovare la battaglia per i loro diritti. Occorre impedire che pratiche come la mutilazione genitale femminile abbiano a verificarsi in un Paese civile. Non basta ricordare dati e statistiche né è tempo di abbandonarsi alla retorica: ogni violenza alle donne va combattuta con energia e applicando la legge.

Guardia alta contro le discriminazioni ed azione concreta per la giustizia sociale e la qualità di vita sono le ragioni e le frontiere di un impegno che deve continuare ogni giorno. E' questa la mimosa che conta".

Cosi' Giuseppe Consolo, deputato di Fli e padre della Legge Consolo contro le mutilazioni genitali femminili.

 




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23 dicembre 2011
AUGURI DAL PADRE DELLA LEGGE

Cari Amici di questo BLOG,

                      

                                è con vero  piacere che formulo  a Voi ed alle Vostre famiglie i miei più affettuosi Auguri di Buon Natale ed  uno splendido 2012.

Anche questo anno che sta per finire ci ha visti in prima linea anella nostra battaglia culturale e di sicurezza con lo scopo di tutelare la dignità e l’integrità fisica e morale di tutte le Donne che vivono nel nostro Paese.

Non è facile: quella delle mutilazioni genitali femminili è una piaga difficilmente estirpabile, per ragioni culturali, tradizionali e sociali. Ogni settimana, in Italia, si svolgono incontri, dibattiti, conferenze su questo tema sul quale la Legge Consolo, della quale sono orgoglioso,  ha certamente aperto una breccia di protezione legale, consapevolezza e presa di coscienza. Di questo siamo molto fieri e per questo continueremo con ancora maggior  convinzione ed impegno l’opera di sensibilizzazione e denuncia. Ma la piaga delle mutilazioni genitali femminili è un fenomeno ancora in parte sommerso: gli operatori sanitari hanno bisogno di maggiore formazione per poter meglio accogliere le donne migranti che si rivolgono alle strutture pubbliche e le comunità di immigrate hanno bisogno di sentire maggiore protezione, tutela e assistenza perché emerga il coraggio della denuncia e non la paura di essere escluse dal gruppo per  essere relegate ai margini e vittime di pressioni psicologiche e sociali continue.

Continuiamo a sostenere il Governo italiano che, insieme a molti altri Paesi dell’ONU, sta conducendo una battaglia convinta per l’approvazione di una Risoluzione internazionale di condanna di questo fenomeno, consapevoli che solo garantendo GIUSTIZIA E SICUREZZA a tutte le Donne e gli uomini che vivono con noi nella nostra Italia, specialmente i minori, i più giovani, i meno protetti e più insicuri, la nostra Nazione potrà dirsi sicura e civile e l’Itali potrà dirsi un vero Stato di Giustizia e di Diritto.

 

A tutti ed a ciascuno, con affetto, BUON NATALE

E BUON ANNO !!!

                                                                                Giuseppe Consolo

 

 




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24 novembre 2011
DAL PADRE DELLA LEGGE

GIORNATA CONTRO VIOLENZA SULLE DONNE, CONSOLO (FLI): ELIMINARE OGNI BARRIERA  PER PIENA FRUIZIONE DEI DIRITTI

“In occasione della Giornata contro la violenza sulle Donne che si celebra domani 25 Novembre in tutto il mondo, riconosciamo l’opera di prevenzione e sicurezza che, attraverso le iniziative governative e l’opera delle Forze dell’Ordine, il nostro Paese svolge nella lotta contro l’atroce delitto delle mutilazioni genitali femminili” – è quanto dichiara oggi Giuseppe Consolo, Deputato di FLI e padre della Legge contro le mutilazioni genitali femminili entrata in vigore in Italia nel Gennaio 2006.

“Ancora oggi le donne che subiscono e spesso chiedono la mutilazione genitale sono centinaia di migliaia – prosegue Consolo – e decine di migliaia solo nel nostro Paese. La legge deve andare di pari passo con la prevenzione e solo una costante e forte battaglia culturale può aiutarci a debellare questa piaga”.

“Ci auguriamo – conclude Consolo – che la campagna anche italiana presso le Nazioni Unite per l’approvazione di una risoluzione internazionale di condanna delle mutilazioni genitali sia coronata al più presto da un nuovo successo del Diritto e della Giustizia”.

 




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1 aprile 2011
DAL PADRE DELLA LEGGE

Salute: Consolo (Fli), plauso a Napolitano per battaglia in difesa delle donne

 

Roma, 30 mar. (Adnkronos Salute) - Dopo il discorso del capo dello Stato all'assemblea generale dell'Onu, "ringraziamo sentitamente il presidente Napolitano per la sua sensibilità, dimostrata anche nei confronti del gravissimo problema della violenza contro le donne". Lo afferma in una nota Giuseppe Consolo, membro del Direttivo di Futuro e Libertà e 'padre' della Legge per la prevenzione e il divieto delle mutilazioni genitali femminili.

 

"Il presidente Napolitano - prosegue Consolo - in un momento così delicato per il nostro Paese che vede e sente bussare alle porte dei propri confini decine di migliaia di persone sofferenti e in fuga dall’orrore e dalla tragedia dei crimini dittatoriali, dimostra, citando espressamente nel più ampio e alto consesso internazionale, la lotta che l'Italia fin dal Gennaio 2006 (anno di promulgazione della Legge Consolo) sta portando avanti contro l'atroce piaga delle mutilazioni genitali femminili".

"Ringraziamo e sosteniamo dunque la presidenza della Repubblica e il Governo italiano - conclude Consolo - per la costante e forte opera di sensibilizzazione e lotta politica in questo campo, certi che solo attraverso una campagna d’informazione senza sosta, accompagnata da una stretta rete di sorveglianza territoriale e di assistenza alle comunità straniere già presenti nel nostro Paese, quest’orribile delitto contro la persona e contro la sua dignità diventi presto, anche in Italia e in Europa, solo un triste ricordo".

(Red-Mal/Adnkronos Salute)

 

 

Dalle Agenzie di Lunedì 28 Marzo 2011:

“ (…) Napolitano ha sottolineato con soddisfazione la decisione dell’Unione Europea di dotarsi di una nuova strategia, di impegnarsi a garantire maggior sostegno ai paesi impegnati nelle riforme liberali e a riconsiderare quello finora accordato ai governi che si allontanano da questo percorso. La bussola deve essere «la protezione giuridica dei diritti umani che è al centro dell’azione dell’ONU»; la promozione di diritti che «sono divenuti progressivamente una pietra angolare nelle relazioni internazionali, al punto che una loro violazione massiccia rende un regime illegittimo e lo pone al di fuori della comunità degli Stati» come ha dimostrato la risoluzione 1973 contro la Libia. Nel confermare la fiducia e il sostegno all’ONU, Napolitano ha auspicato che al Palazzo di Vetro si trovi anche il consenso per la piena abolizione della pena di morte, per eliminare tutte le forme si violenza contro le donne e in particolare le mutilazioni genitali femminili”

 

 




permalink | inviato da federicamancinelli il 1/4/2011 alle 8:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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Una società nasce dall’unione di individui che stabiliscono leggi e norme per governare se stessi in relazione agli altri ed ottenere da questi rapporti vantaggi e benefici che non otterrebbero individualmente.
Le Leggi, per loro natura intrinseca, devono seguire il corso dell’evoluzione umana per salvaguardare il diritto di ogni individuo di esercitare i propri diritti all’interno del proprio gruppo sociale.
La legge 7/2006 rappresenta nel panorama normativo italiano ed internazionale un mezzo di difesa e prevenzione.
L’ordinamento giuridico italiano si è dotato di uno strumento non solo repressivo, ma necessario e utile per creare una nuova cutura di diritti, un nuovo modo di entrare nella comunità.
Affinché nel nostro Paese nessuno debba mai più pagare un prezzo per la propria esistenza.


Federica Mancinelli

(Tutti i testi - salvo altra indicazione - sono tratti da "LA LEGGE CONSOLO PER LA PREVENZIONE E IL DIVIETO DELLE PRATICHE DI MUTILAZIONE GENITALE FEMMINILE", Federica Mancinelli, Giugno 2006)




IL CANNOCCHIALE